Statuto

Compiti - Sede - Struttura

Art. 1

L'Associazione Donatori Volontari del Sangue (A.D.V.S.)
fondata in Bologna il 7 Settembre 1951 ed approvata ai sensi e per gli effetti dell'art. 11 del D.M. 13-12-1937, dal Prefetto di Bologna con D.P. in data 17-11-1951 n. 61162, Divisione Sanità, ha il compito di promuovere tra i Cittadini l'offerta volontaria, gratuita ed anonima, del proprio Sangue a persone abbisognevoli di trasfusioni. L'Associazione è autonoma ed ha durata illimitata.

Art. 2

L'Associazione ha estensione provinciale con sede in Bologna ove si riunisce, di regola, l'Assemblea dei Soci e dove risiede il Consiglio Direttivo.
Oltre la Sede Centrale ammette la dipendenza di Sezioni distaccate con sede ed organismi propri distinte in:

  • Sezioni Comunali;
  • Sezioni Aziendali;
  • Sezioni con denominazioni diverse.

L'Associazione può aderire a Federazioni in Sede Regionale e Nazionale aventi le medesime finalità, assumendone gli obblighi conseguenti.

Art. 3

L'Associazione è rigidamente apartitica e svolge opera di carattere sanitario ed umanitario. Non può quindi, né deve aderire a manifestazioni partitiche di alcun genere.

Art. 4

L'Associazione, oltre il compito principale, si propone inoltre:

  • di propagandare il concetto prettamente umanitario e sociale dell'offerta del proprio Sangue e di divulgare i principi informatori della terapia trasfusionale;
  • di diffondere tra la popolazione il principio della volontarietà dell'offerta gratuita ed anonima del Sangue, come dovere civico;
  • di favorire la fratellanza ed il mutuo soccorso tra i propri aderenti;
  • di promuovere disposizioni per la valorizzazione presso Enti, Aziende e Privati, del donatore di sangue e per la tutela dello stesso nell'esercizio della sua missione;
  • di assicurare in caso di calamità e disastri- in base alle disposizioni dei Servizi Trasfusionali ospedalieri convenzionati e su richiesta anche della Protezione Civile,l’allertamento, l’attivazione ed il coordinamento di Donatori di Sangue associati per le attività ed interventi di Protezione civile.

Art. 5

L'Associazione non ha fine di lucro e vive con contributi di Enti, offerte di Privati, proventi diversi, quote associative stabilite per legge, eventuali lasciti. L'adesione dei Soci è a titolo del tutto gratuito.

Art. 6

L'Associazione è sottoposta a tutte le disposizioni di legge in materia sanitaria e svolge il proprio servizio esclusivamente a favore di Enti pubblici preposti, con i quali può stipulare apposite convenzioni.

I soci - Ammissione - Esclusione

Art. 7

Possono far parte dell'Associazione persone di ambo i sessi, nei limiti di età stabiliti dalle leggi in materia, che intendono volontariamente donare il proprio sangue in forma anonima e gratuita.

Art. 8

L'ammissione a Socio è subordinata all'accertamento della idoneità sanitaria da parte del Servizio di Immunoematologia e Trasfusionale (S.I.T.).

Art. 9

Ogni aspirante Socio si impegna a rispettare lo Statuto ed il Regolamento dell'Associazione.

Art. 10

Una volta ammesso, il Socio Donatore non può esimersi da chiamate per esami e prelievi, salvi i casi di comprovata forza maggiore.
Si obbliga altresì ad accettare le modalità relative agli accertamenti medici periodici cui dovrà sottostare, al fine di controllarne la persistente idoneità al prelievo ed alla trasfusione.

Art. 11

I Soci si distinguono in:

  • Soci Donatori, periodici a norma di legge
  • Soci Onorari, che vengono nominati dal Consiglio Direttivo fra le persone che vantano particolari meriti scientifici in campo trasfusionale, nonché fra quelle persone che con oblazioni od in altre maniere contribuiscono all'affermazione ed allo sviluppo dell'Associazione.

Art. 12

 

I soci eleggono i Membri del Consiglio Direttivo,il Collegio dei Revisori dei Conti e quello dei Probiviri, secondo le norme del Regolamento all’art.3.

Art. 13

Il Consiglio Direttivo può escludere il Socio con provvedimento motivato:

  • quando non rispetti lo statuto ed il regolamento;
  • quando sospenda, senza giustificato motivo, le donazioni oltre due anni consecutivi;
  • quando si presenta per la donazione senza denunciare le affezioni patologiche a lui note in cui è incorso dopo quella precedente;
  • quando assuma atteggiamenti contrari agli interessi dell'Associazione;
  • quando risulti per qualsiasi ragione indegno di appartenere all'Associazione.

Contro le decisioni del Consiglio Direttivo, il Socio può ricorrere al Collegio dei Probi-Viri.

Organi dell'Associazione

Art. 14

Sono Organi dell'Associazione:

  • L'Assemblea dei Soci;
  • Il Consiglio Direttivo;
  • Il Presidente ed il Vice-Presidente;
  • Il Coordinamento Giovani FIDAS-ADVS;
  • Il Collegio dei Sindaci;
  • Il Collegio dei Probi-Viri.

Art. 15        ASSEMBLEA

L'Assemblea:

  1. è costituita dai Soci;
  2. approva lo Statuto, il Regolamento e relative modifiche;
  3. approva la relazione morale ed il bilancio annuale;
  4. svolge ogni altra attività necessaria alla vita dell'Associazione;
  5. l’Assemblea ordinaria dei Soci viene convocata a cura del Consiglio Direttivo una volta all’anno entro 6 (sei) mesi dalla chiusura dell’anno sociale – 31/12 (art.2364 C.C.) a mezzo avviso postale o inserito nel giornale associativo, contenente l’ordine del giorno, da spedirsi almeno 10 (dieci) giorni prima della data di convocazione;
  6. è valida in prima convocazione con la presenza di almeno 100 (cento) Soci presenti o delegati, in seconda convocazione qualunque sia il numero dei Soci partecipanti;
  7. l'Assemblea straordinaria indetta per la modifica dello statuto è valida con la presenza di almeno 150 Soci presenti o delegati sia in prima che in seconda convocazione;
  8. per le votazioni in Assemblea sono ammesse tre deleghe di Soci per ciascun partecipante;
  9. l'Assemblea può essere convocata in via Straordinaria dal Consiglio Direttivo o da un quinto dei Soci.

Art. 16        CONSIGLIO DIRETTIVO

Consiglio Direttivo: l’Associazione è diretta ed amministrata da un Consiglio Direttivo composto da un minimo di 9 (nove) Membri ad un massimo di 15 (quindici) , eletti dai Soci con votazione segreta , secondo le modalità previste dal Regolamento. Nell’indire il rinnovo delle cariche, il Consiglio Direttivo uscente delibera il numero dei Consiglieri da eleggere, di cui dovrà essere data comunicazione ai Soci elettori mediante la pubblicazione sul giornale dell’Associazione, oltre che riportato nelle istruzioni di voto allegate alla scheda elettorale . La delibera dell’aumento del numero dei Consiglieri verrà presa in ragione dell’incremento della necessità di presenza sia in organismi pubblici che della distribuzione degli eventuali aumentati incarichi all’interno dell’Associazione. I Membri del Consiglio Direttivo restano in carica per la durata di 4 (quattro) anni e possono essere rieletti.
Nella prima riunione, il Consiglio Direttivo, elegge il Presidente ed il Vice Presidente.
Le deliberazioni del Consiglio Direttivo sono valide se prese a maggioranza di voti. In caso di parità prevale il voto di chi presiede.

Il Consiglio Direttivo, su proposta del Presidente provvede:

  • alla nomina di Soci Onorari a norma dell'art. 11 con l'obbligo di darne comunicazione nell'Assemblea successiva alla nomina;
  • alla costituzione delle Sezioni distaccate;
  • alla nomina dei Presidenti Incaricati delle Sezioni;
  • alla nomina dei Rappresentanti della Associazione presso i Consigli Direttivi di Associazione o Federazioni Regionali e Nazionali;
  • alla nomina dei componenti i Comitati o istituzioni similari presso Enti pubblici con i quali abbia rapporti in dipendenza della sua attività;
  • alla nomina di Ispettori amministrativi;
  • alla redazione annuale della relazione morale sull'attività;
  • alla redazione del bilancio economico annuale.

L'esercizio sociale delle attività ha inizio con il 1° gennaio e termina il 31 Dicembre di ogni anno.

Art. 17        PRESIDENTE

Il Presidente ha la legale rappresentanza dell'Associazione, cura l'osservanza dello Statuto e del Regolamento e provvede a quanto è a Lui attribuito dallo Statuto stesso. Il Presidente in particolare:

  1. rappresenta l'Associazione e ne ha la firma sociale che può delegare;
  2. sta per Essa in giudizio, sia come attore che come convenuto, previa autorizzazione del Consiglio Direttivo;
  3. convoca e presiede il Consiglio Direttivo;
  4. distribuisce tra i Componenti gli affari sui quali il Consiglio Direttivo dovrà deliberare;
  5. provvede all'esecuzione delle deliberazioni adottate dal Consiglio;
  6. adotta direttamente, in unione col Vice-Presidente, le deliberazioni proprie del Consiglio Direttivo, quando l'urgenza sia tale da non permetterne la convocazione. Tali deliberazioni, debbono ottenere la ratifica del Consiglio Direttivo nella prima adunanza successiva;
  7. provvede al buon andamento morale della Associazione.

Art. 18        VICE-PRESIDENTE

Il Vice Presidente sostituisce il Presidente in sua precaria assenza o in caso di impedimento e collabora al buon andamento dell'Associazione.

Art. 19        SEGRETARIO - CASSIERE ECONOMO

Su proposta del Presidente il Consiglio Direttivo nomina il Segretario ed il Cassiere-Economo. Essi possono essere scelti anche fra non Soci; in ogni caso può essere loro riconosciuta la refusione delle spese. I due incarichi sono cumulabili.

Art. 20        SINDACI

Il Collegio dei Sindaci dell’Associazione è composto di 3 (tre) membri effettivi eletti dai Soci secondo le modalità previste dal Regolamento.
Ha mandato di esaminare e controllare la gestione ed il bilancio dell'Associazione.
Il Collegio dei Sindaci ha diritto di partecipare alle riunioni del Consiglio Direttivo.

Art. 22

Sia i Sindaci che i Probi-Viri non hanno diritto di voto nel Consiglio Direttivo. La durata della loro carica è pari a quella del Consiglio Direttivo, e possono essere rieletti.

Art. 23        PROBI-VIRI

Il Collegio dei Probiviri , pure eletto dai Soci secondo le norme del Regolamento, ha mandato di dirimere le controversie tra i Soci, e tra questi e l'Associazione e di giudicare sulla condotta morale degli Associati, nei casi a lui demandati. La decisione dei Probi-Viri è vincolante.

Art. 20/Bis       COORDINAMENTO GIOVANI FIDAS ADVS

Il Coordinamento Giovani Fidas-Advs comprende i giovani al di sotto dei 28 anni di età iscritti alla FIDAS ADVS che hanno dato esplicita adesione al Coordinamento. Con la proposta del Coordinatore Giovani e l’approvazione del Presidente dell’Associazione, è prevista la possibilità di estendere la partecipazione al Coordinamento fino 35 anni a coloro che lo richiedano.

FINALITA’ : il Coordinamento ha lo scopo di trasmettere i valori dell’Associazione contenuti negli art. 1-2-3-4 , in particolare la promozione della cultura della donazione volontaria – periodica - responsabile-anonima e gratuita del sangue ad numero sempre maggiore di giovani e di coordinare le attività giovanili dell’Associazione organizzando incontri formativi,manifestazioni e azioni di promozione. Tutte le iniziative vengono realizzate in armonia e con la collaborazione della Fidas-Advs .

ORGANI DEL COORDINAMENTO GIOVANI

Sono organi del Coordinamento:

  • l’Assemblea dei Giovani
  • il Coordinatore provinciale

L’Assemblea è composta da tutti quei Giovani che hanno dato l’adesione al Coordinamento .

Essa si riunisce almeno una volta l’anno su convocazione del Coordinatore Provinciale, che la presiede , per determinare gli indirizzi programmatici del Coordinamento stesso ed approvare la relazione annuale del Coordinatore; la mancata approvazione comporterà la decadenza dello stesso.

Ogni 4 (quattro) anni procederà alla elezione del Coordinatore provinciale, secondo le modalità del Regolamento

Il Coordinatore provinciale è eletto dall’Assemblea dei Giovani e dura in carica 4 (quattro) anni; non esistono limiti di rieleggibilità. Al momento della elezione il Coordinatore entrante non potrà avere di norma più di 28 anni, estensibili al massimo a 32 anni di età.

Egli può farsi coadiuvare da un gruppo di referenti, senza limite di numero, per la migliore conduzione del Coordinamento.

Ha il compito di:

  • presiedere le Assemblee del Coordinamento;
  • redigere la relazione da sottoporre all’Assemblea dei Giovani del Coordinamento;
  • relazionare all’Assemblea annuale dell’ADVS circa l’attività del Gruppo Giovani;
  • proporre idee ed iniziative secondo le finalità del Coordinamento stesso;
  • cooperare, unitamente ai Giovani, alla realizzazione delle iniziative proposte dal Consiglio Direttivo;
  • tenere i contatti, anche mediante i referenti, con i giovani delle Sezioni e Gruppi Comunali;
  • custodire il libro verbale delle Assemblee (anche nella sede dell’Associazione);
  • mantenere i contatti con il Coordinamento Nazionale Giovani FIDAS e collaborare alle attività da esso proposte.

Il Coordinatore provinciale entrerà di diritto nel Consiglio Direttivo ADVS.

Sezioni - Consigli Direttivi - Presidenti Incaricati

Art. 24        LE SEZIONI

Le Sezioni distaccate, con qualsiasi denominazione, possono essere costituite dal Consiglio Direttivo dell'Associazione, quando i Soci locali superino il numero di 30.

Il Consiglio Direttivo

I Soci delle Sezioni, riuniti in Assemblea, eleggeranno secondo l’art.4 del Regolamento il loro Consiglio Direttivo composto da 5 (cinque) o più membri, che resteranno in carica cinque anni.

Possono essere costituiti anche Coordinamenti Giovani nelle singole Sezioni o Gruppi o per aggregazione di Sezioni limitrofe; ognuno di questi Gruppi Giovani indicherà il Coordinatore, il quale si rapporterà sia col Presidente di Sezione partecipando alle riunioni del Consiglio, sia col Coordinatore provinciale.

Inoltre per maggiori contatti con l’Università di Bologna, si prevede la possibilità della costituzione di una Sezione Studentesca Universitaria secondo un proprio statuto che preveda un presidente e almeno due consiglieri tutti studenti universitari.

Questo Statuto dovrà seguire i principi ispiratori della FIDAS-ADVS.

Per la costituzione di detta Sezione Studentesca Universitaria – e per altre che potranno essere costituite sempre in ambito scolastico- si potrà derogare dal numero minimo indicato in questo articolo 24 dello Statuto sentito il parere favorevole del Consiglio Provinciale.

I referenti di dette Sezioni faranno parte del Coordinamento Giovani collaborando col Coordinatore Provinciale.

Le norme per la partecipazione all’Assemblea Giovani e per la elezione del Coordinatore sono riportate nel Regolamento.

II Consiglio Direttivo così eletto proporrà al Consiglio dell'Associazione il Presidente Incaricato da nominare.

Il Presidente incaricato

Il Presidente incaricato della Sezione sarà personalmente responsabile della attività e della gestione della Sezione. Resterà in carica cinque anni e potrà essere riconfermato, salvo facoltà del Consiglio dell'Associazione di rimuoverlo anche prima della scadenza con provvedimento motivato. Allorché il Consiglio dell'Associazione rimuove un Presidente Incaricato, deve immediatamente procedere alla temporanea sostituzione, in attesa di nuova designazione da parte del Consiglio Direttivo della Sezione.

Modalità di gestione

Gli Organi delle Sezioni distaccate ed i Soci dovranno agire con modalità analoghe a quelle stabilite per l'Associazione.

Art. 25        CONGRESSI PROVINCIALI

Ogni anno su iniziativa del Consiglio Direttivo, verrà convocato un Congresso Provinciale cui parteciperanno i Consigli Direttivi delle Sezioni al fine di esaminare l'andamento dell'Associazione. Il Congresso concluderà la propria attività, con una mozione presa a maggioranza di voti, dalla quale il Consiglio Direttivo potrà trarre utili elementi cui informare la propria attività.

Art. 26        CARICHE

Tutte le Cariche contemplate nel presente statuto sono gratuite salvo il caso previsto all'art. 19.

Modifiche – Scioglimento

Art. 27

Le proposte di modifica del presente Statuto dovranno essere deliberate dall'Assemblea dei Soci.

Art. 28

L'Assemblea Generale Straordinaria, ha facoltà di decidere l'eventuale scioglimento dell'Associazione. In tal caso nominerà tre (3) liquidatori. Tutte le attività dovranno essere devolute, nessuna esclusa, ad Associazioni aventi scopi similari e/o affini, secondo i dettami del Registro Regionale del Volontariato.
La convocazione inviata dovrà specificatamente richiamare nell'ordine del giorno il motivo dell'Assemblea Straordinaria. Sarà valida secondo le modalità previste per la modifica dello Statuto.

Art. 29

Per quanto non regolato dal presente Statuto, è fatto espresso richiamo alle norme legislative vigenti ed al Regolamento di attuazione che verrà predisposto dal Consiglio Direttivo ed approvato dalla Assemblea.

Approvato dall'Assemblea straordinaria dei Soci in Bologna il 12 maggio 2007.

il Presidente
Luciano Zanoli

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